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La salita alla Pietra di Bismantova da Campolungo

Sulla tracce di Dante

La Pietra di Bismantova, ricordata da Dante nel Canto IV del Purgatorio (vedere itinerario n.5) è un singolare monolito che si erge solitario tra le colline che degradano dall'Appennino verso la pianura emiliana. Di questa, con l'itinerario proposto, viene prima raggiunto il panoramico "cacume", cioé il punto più alto posto sull'orlo del grande salto roccioso, per poi aggirare il famoso rilievo sulle solitarie mulattiere che si sviluppano alla base di questo.

Sulla strada principale che conduce a Campolungo si individuano i segnali bianco/rossi del Sentiero Spallanzani, segnali che salgono su una malandata stradella asfaltata. Poco dopo si lascia l'asfalto per andare a destra su una pista campestre che sale tra i grandi prati adibiti a pascolo. La via confluisce poi sulla sterrata che porta a Fontana Cornia, via che, presa a destra, dopo poco va lasciata per imboccare, a sinistra, il sentiero segnalato che va a percorrere le pendici orientali della Pietra di Bismantova. Raggiunto un importante bivio, si scende a sinistra sull'evidente tracciato che si porta sotto alla grande e verticale parete rocciosa della Pietra.

Da qui il percorso diviene evidente in tutto il suo sviluppo prima su sentiero e poi su sterrata. Quest'ultima confluisce infine su una strada asfaltata che, a destra, sale ad un parcheggio. Utilizzando una scalinata in pietra si raggiunge il piazzale antistante l'Eremo, interessante costruzione incassata nelle rocce della Pietra di Bismantova. Sul piazzale si svolta a sinistra inserendosi sulla larga mulattiera che comincia ad aggirare lo sperone occidentale della montagna. Dopo un bel tratto quasi in pari la mulattiera inizia a salire arrivando ad un pianoro erboso. Qui si svolta a destra e con una sinuosa salita si raggiunge l'altipiano attraversato il quale si arriva sullo strapiombo roccioso della Pietra di Bismantova. Qui si individua il bel sentiero panoramico che, tenendosi prossimo al grande salto roccioso, percorre la cresta della montagna. Seguendo sempre il sentiero principale si inizia poco dopo a scendere fino ad arrivare ad una larga mulattiera. Questa, presa a destra, continua a scendere trasformandosi progressivamente in carrareccia. Attenzione va posta quando la via piega a sinistra raggiungendo alcuni caseggiati agricoli. Trecento metri prima di questi, infatti, si stacca a destra la stretta mulattiera che riporta al Sentiero Spallanzani con cui si riscende a Campolungo.

Tempo 2.30 ore
Dislivello 410 m
Cartografia  Multigraphic 1:25.000 n.14/16 "Appennino Toscoemiliano"
Accesso Campolungo è raggiungibile da Reggio Emilia seguendo la statale n.63 del Passo del Cerreto in direzione Castelnovo ne' Monti. Poco prima di quest'ultima località si seguono le indicazioni stradali e in breve si è a Campolungo.
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Testi e foto di Cinzia Pezzani & Sergio Grillo


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