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Castiglione d’Orcia

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Abitanti nel 1991: 2.840

Il territorio del comune di Castiglione d’Orcia si estende per kmq 141,84 in Val d’Orcia, sulle pendici nord-orientali del monte Amiata. Ebbe origine come centro feudale; fu quindi sede di un vicario e fu eretto in comunità nel 1777 con le riforme amministrative leopoldine; ha raggiunto l’assetto attuale nel 1867 con l’aggregazione delle frazioni di Campiglia d’Orcia, Bagni di San Filippo e Caselle del Vivo, tolti al comune di Abbadia San Salvatore.

Conosciuto all’inizio dell’XI secolo con il nome di Petra, Castiglione (così denominato almeno dal 1094), fu feudo dei conti Aldobrandeschi, un membro dei quali nel 1154 alienò parte dei suoi diritti sul castello ai monaci dell’abbazia di San Salvatore del monte Amiata. Alla metà del Duecento veniva riconosciuta dal conte Aldobrandino la sovranità senese su Castiglione, che all’inizio del Trecento passava interamente sotto la sua giurisdizione grazie a un atto di rinunzia degli Aldobrandeschi (peraltro pagato da Siena a caro prezzo) e accoglieva un vicario comunale. Il dominio del castello fu nel corso degli anni più volte ceduto da Siena alle famiglie dell’oligarchia finanziaria, in garanzia dei prestiti concessi al governo; così si affermarono prima la signoria dei Piccolomini, poi dal 1368 quella dei Salimbeni i quali fecero di Castiglione una delle basi per la ribellione alla repubblica senese fino al loro assoggettamento avvenuto nel 1418. Passato con tutto il territorio di Siena sotto il dominio fiorentino alla metà del XVI secolo, nel 1605 fu dato in feudo con il titolo di marchesato da Cosimo II ai nobili bolognesi della famiglia Riario. Il comune ha dato i natali al pittore Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta (1412 ca.-1480).

Da vedere:
Ss. Stefano e Degna, pieve medievale.

Parte storica riprodotta su autorizzazione della Regione Toscana - Dipartimento della Presidenza E Affari Legislativi e Giuridici

 
 
 
   
 
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