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Rapolano Terme

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Abitanti nel 1991: 4.975

Il territorio del comune di Rapolano si estende per 83,07 kmq sulle colline dell’alta valle del fiume Ombrone. Centro feudale, poi podesteria, divenne sede di comunità nel 1777.

Il castello di Rapolano faceva parte in origine dei domini dei conti Scialenghi i quali nel 1175 lo dettero in accomandigia al comune di Siena. Ma la sua posizione strategica al confine orientale dello stato senese ne faceva un bersaglio delle scorrerie nemiche: nel 1208 fu devastato dai fiorentini e di nuovo nel 1233 dall’esercito unito di Firenze e Orvieto; ancora da Firenze venne pressoché distrutto nel 1253. Dichiarato sede di podesteria verso il 1265, Rapolano divenne negli anni successivi rifugio dei fuorusciti guelfi senesi e quindi nel 1277 di quelli ghibellini, fino a che lo stesso governo senese agli inizi del Trecento si vide costretto a ordinare la distruzione delle mura castellane. Già a metà del Trecento tutte le fortificazioni erano state ripristinate, ma le ostilità militari tra Siena e Firenze trascinarono il castello verso il decadimento economico e sociale. Con la caduta di Siena nel 1554, anche Rapolano entrò a far parte dello Stato mediceo. Dal 1949 il nome del comune è stato trasformato da Rapolano in quello di Rapolano Terme.

Da vedere:
Porta dei Tintori, imponente costruzione del XIV secolo.
Terme di S. Giovanni Battista, si dice frequentate da Santa Caterina da Siena.
Terme Antica Querciola, già conosciute in età romana. Garibaldi le utilizzò per curarsi una ferita.
S. Vittore, pieve in stile romanico, ha l’interno a tre navate.
Chiesa della Fratèrnita, antica costruzione, conserva un prezioso affresco del 1500.

Parte storica riprodotta su autorizzazione della Regione Toscana - Dipartimento della Presidenza E Affari Legislativi e Giuridici

 
 
 
   
 
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