Dopo aver lasciato i pendii settentrionali di Monte Morello, proveniendo da Firenze lungo la Bolognese, dopo pochi chilometri si giunge a San Piero a Sieve. E' qui che si percepisce l'immagine più suggestiva e più significativa del Mugello, chiusa a settentrione dal verde manto di faggete, abeti bianchi e pino silvestre dell'Appennino Tosco-Emiliano, a sud dalle propaggini che fanno da contorno al bacino di Firenze, ad occidente dai monti di Vernio e della Calvana ed a oriente dall'Alpe di San Benedetto e del Falterona (dal quale nasce l'Arno). Nel cuore di questa terra, in posizione centrale, in uno scenario naturalistico di grande rilievo, troviamo San Piero a Sieve, paese di origini medievali, dal quale si estende la pianura mugellana, attraversata dalla Sieve, impetuoso affluente dell'Arno.

Il ponte sulla Sieve

Il ponte sulla Sieve riveste un significato di primo piano nella nascita e nell'evoluzione di San Piero a Sieve. Infatti il borgo nasce come nodo stradale presso l'antico ponte che, oltrepassando la Sieve, conduceva attraverso la Bolognese al Passo del Giogo. E' questo, dunque, l'essere sempre stato un nodo vario di grande rilevanza, l'elemento che caratterizza la storia del paese mugellano. Riconosciuto il valore strategico del ponte (uno dei più antichi su questo fiume) la Repubblica Fiorentina nel 1372, finanziò il suo rifacimento. Fu così costruita una struttura in muratura che andava a sostituire quella in pietra e legname che fino ad allora aveva garantito il passaggio del fiume.

La Pieve di San Pietro

La Pieve di San Pietro, situata in posizione baricentrica rispetto all’edificato del capoluogo e prospiciente l’attuale via Provinciale, è una tra le più antiche, se non la più antica, tra le Pievi del Mugello.
L’edificio attuale, risalente alla metà del XII secolo, è con ogni probabilità impostato su di una precedente costruzione, dato che la Pieve è già ricordata in un documento del 1018.
La chiesa, come oggi ci appare pur se parzialmente rimaneggiata, ripropone i canoni costruttivi propri della fase romanica che ha investito gran parte del contado fiorentino nei secoli XI e XII.

Nella chiesa e nella canonica si conservano manufatti di notevole imprtanza artistica fra i quali spicca il fonte battesimale in terracotta invetriata attribuito a Giovanni della Robbia.

Frontistante la Pieve, sul lato opposto della strada, si erge l’Oratorio della Compagnia, sul luogo dove, fin dal 1275, operava l’antico ospedale del borgo.

Il centro storico

Il primo agglomerato urbano di San Piero si sviluppa nel XI secolo, in prossimità del ponte sulla Sieve, intorno alla chiesa plebana di San Pietro.
Il borgo è successivamente cresciuto tra l'asse dell'antica via di Cafaggio e di piazza Colonna (dove si trova il Comune) sul fianco est del colle sovrastato dalla Fortezza di San Martino al quale si congiungeva, più in basso, attraverso un piccolo aggregato, la Pieve romanica. Questa pare rappresenta il nucleo antico, ma ancora vitale, del paese.

 

Spugnole

Tra le emergenze artistiche ed architettoniche presenti nei dintorni del capoluogo si distingue la chiesa suffraganea di Santa Maria e Niccolò a Spugnole, ubicata sul sito dell'omonimo antico castello. La storiografia più recente considera la chiesa di Spugnole (della quale si hanno notizie fin dal 1066) uno dei migliori esemplari di chiesa minore di età romanica dell'intero Mugello.

 

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