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A due passi da Ravenna, nella pineta di Classe

Sulla tracce di Dante

Dante ha ormai completato la salita del monte del Purgatorio ed è giunto infatti alla soglia del Paradiso terrestre, nella foresta dell'Eden. Foresta che infonde nel poeta le stesse sensazioni di semplice tranquillità provate quando, durante il suo esilio, attraversava le grandi pinete che circondavano Ravenna. Infatti, secondo il Sapegno, «la descrizione del bosco, mosso da un vento lieve e uniforme, allietato da voli e canti d'augelli, percorso da un rio di acque limpidissime tra rive fiorite, ...... si elabora ...... sui ricordi di un paesaggio vero, la Pineta di Classe presso Ravenna... ».
Di certo ai giorni nostri la Pineta di Classe non ha più la lussureggiante estensione dei tempi di Dante. Ugualmente, però, il mistico paesaggio naturale offerto da ciò che rimane del grande complesso boschivo è in grado di infondere in chi l'attraversa quelle forti sensazioni di pace e serenità che furono sicuramente ispiratrici dei versi danteschi. Oggi la pineta di Classe, insieme alla vicina Foresta di S.Vitale, si estende per "soli" 2.041 ettari e rappresenta una delle ultime testimonianze delle antiche foreste che un tempo ricoprivano il litorale ravennate. Un simile patrimonio botanico non poteva quindi non essere incluso nel Parco Regionale del Delta del Po, zona protetta di cui stanno per essere completate le procedure per trasformarla, meritatamente, in Parco Nazionale. La Pineta è attraversata da molte stradelle e sentieri che permettono di visitarla con facili ma interessanti escursioni adatte a tutti.
Dalla Casa del Guardiano non si entra nella pineta, ma si piega a sinistra, sulla sterrata principale, iniziando l'aggiramento della parte settentrionale del complesso vegetale. Costeggiando il Fosso Vecchio, non si lascia mai la larga sterrata che offre una larga panoramica della pineta e dei campi coltivati che si estendono a ridosso del mare. Costeggiando la pineta si trascura, in prossimità di una curva a destra, una sterrata di uguale importanza che si addentra nella pianura coltivata e, dopo pochi minuti, si individua, a destra, una stradella chiusa da sbarra che si addentra nella pineta. Questa va seguita, all'interno del bosco e lungo il Fosso Ghiaia, fino ad arrivare al Ponte delle Botole. Attraversato il ponte si piega subito a sinistra su una pista sterrata che si tiene sul lato destro del Fosso Ghiaia. Percorsi circa 500 metri, lungo i quali si devono trascurare alcune via sulla destra chiuse da sbarra, si lascia la strada principale per imboccare la carrareccia sulla destra chiusa anch'essa da sbarra. Da qui è sufficiente mantenersi sempre sulla via diritta, trascurando sempre, ai numerosi bivi, le stradelle laterali. Così facendo si attraversa tutta la parte meridionale della Pineta di Classe arrivando sull'argine dello Scolo Acquara. A questo punto si prende l'argine sulla destra e lo si segue sempre fino a che non si arriva ad un grande caseggiato. Qui si scende dall'argine piegando a destra e passando davanti al caseggiato utilizzando la via principale che qui giunge. Arrivati ad un cancello in legno lo si supera e subito dopo, al bivio, si procede diritti giungendo nuovamente al Ponte delle Botole. Attraversato il ponte si presentano due possibilità: chi vuole sostare, magari per il pic-nic, può proseguire sulla via principale, che piega a sinistra, arrivando rapidamente all'area di sosta con tavoli del Parco Primo Maggio. Altrimenti, superato il ponte, si prosegue diritti, sulla sterrata chiusa da sbarra, attraversando subito la parte settentrionale della Pineta di Classe e giungendo, senza possibilità di errore (ai bivi sempre diritti) alla Casa del Guardiano.

Un'aura dolce, sanza mutamento
avere in sè, mi fería per la fronte
non di più colpo che soave vento;
per cui le fronde, tremolando, pronte
tutte quante piegavano a la parte
u' la prim'ombra gitta il santo monte;
non per dal loro esser dritto sparte
tanto, che li augelletti per le cime
lasciasser d'operare ogne lor arte;
ma con piena letizia l'ore prime,
cantando, ricevíeno intra le foglie,
che tenevan bordone a le sue rime,
tal qual di ramo in ramo si raccoglie
per la pineta in su 'l lito di Chiassi,
quand'Eolo Scilocco fuor discioglie.

(Purgatorio, Canto XXVIII, 16/21)

 

Tempo 3.30 ore
Dislivello 0 m
Cartografia  I.G.M.I. 1:50.000 Foglio N.240 "Forlí"
Accesso La pineta di Classe è raggiungibile da Ravenna seguendo le indicazioni per i Lidi Sud ed uscendo dalla città dalla Porta Nuova o Pamphilia. Si supera Classe (importante centro di epoca romana di cui pu essere visitata l'area archeologica) e si continua sulla Statale in direzione Rimini. Poco dopo si incontra, sulla sinistra, una larga via sterrata con indicazioni per Foce Bevano. Imboccatala, si va a superare la ferrovia (passaggio a livello) e, poco dopo, si giunge alla Casa del Guardiano dove si parcheggia l'auto.
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Testi e foto di Cinzia Pezzani & Sergio Grillo


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