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Trekking e MTB

 

 
 

Da Castagno al Monte Falterona, per il Giogo di Castagno

Sui sentieri di Dino Campana

Accesso: Castagno d'Andrea è raggiungibile in auto da Firenze e da Forlì seguendo la Statale n. 67 Tosco Romagnola fino a San Godenzo e da qui le indicazioni stradali.
Itinerario "classico" di salita al Monte Falterona da Castagno d'Andrea, attraversando la lussureggiante faggeta che ammanta la montagna. La discesa prevede il passaggio da Giogo (di Castagno), citato da Campana come uno dei suoi punti di sosta.
Dopo la visita alla chiesetta di Castagno d'Andrea, con il suo "portico a colonnette quadrate di sasso intero, nudo ed elegante, semplice ed austero, veramente toscano", si seguono le indicazioni del sentiero n. 16/GEA per la Fonte del Borbotto, salendo fino ad incontrare la strada, recentemente, purtroppo, asfaltata, che sale verso la fonte. Lungo questa vanno sempre seguiti i segnali bianco/rossi che consentono di tagliare molti tornanti rendendo più piacevole e rapido il percorso. Giunti alla Fonte del Borbotto si supera la sbarra che impedisce il transito alle auto e si prosegue per alcune centinaia di metri sulla sterrata, fino a giungere al punto in cui si stacca, sulla destra, il sentiero n. 16 per il Monte Falterona. Qui si propongono due alternative: raggiungere subito Piancancelli, utilizzando la carrareccia, oppure salire sul Falterona. Anche il primo percorso, infatti, è molto interessante: oltre a svolgersi completamente all'interno della faggeta, transita sotto "le rocce ripide della Falterona" e consente di vedere i "canali rocciosi che le venano i fianchi". Se si sale sulla montagna si avrà invece modo di ammirare "la tristezza solenne della Falterona che si gonfia come un enorme cavallone pietrificato, che lascia dietro di sé una cavalleria di screpolature screpolature e screpolature nella roccia fino ai ribollimenti arenosi di colline laggiù sul piano di Toscana" e di riposare "nella limpidezza angelica dell'alta montagna". Dalla cima del Falterona si seguono poi i segnali del sentiero n.00 CAI che portano alla vetta del Monte Falco. Scesi dalla cima, poco dopo, si lascia quello che appare il crinale principale per piegare a sinistra, in netta discesa, verso Piancancelli (freccia in legno). Raggiunta la sterrata proveniente dal Borbotto la si attraversa rimboccando dal lato opposto il sentiero n. 00 CAI che prima sale nel bosco e poi scende fino alla carrareccia per Pian delle Fontanelle. Su questa si piega a sinistra e poco dopo, ad un bivio si prosegue dritti fino a raggiungere il Rifugio Pian delle Fontanelle. Qui si svolta a sinistra, sul sentiero n.00 che, dopo un breve tratto in piano, inizia a scendere ripido verso il Giogo di Castagno. Il percorso si tiene costantemente nella faggeta e velocemente perde quota fino a ritornare sulla pista forestale, precedentemente abbandonata proprio in prossimità del Giogo. Qui, da sinistra, arriva il sentiero per Castagno d'Andrea. Questo, spettacolare nel suo primo roccioso tratto, consente di scendere nella valle del Fosso di Falterona, di risalire dentro un secolare castagneto fino a Le Casine, e quindi di raggiungere, su carrareccia, Castagno d'Andrea (seguire sempre il sentiero n.14/a CAI).

Tempo 5/6 ore
Dislivello 1070 m
Cartografia  Multigraphic 1:25.000 n. 30/31
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Testi e foto di Cinzia Pezzani & Sergio Grillo

 
 
 
   
 
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